eroticamentenoi

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sabato, 29 novembre 2003

Come siamo stran...

Come siamo strani…anzi no, “strani” non è la parola giusta…siamo complicati, contorti….forse non proprio tutti, ma una larga rappresentanza che mi vede in testa a qualunque graduatoria di elucubrazioni mentali.
Desideriamo avere qualcuno accanto, più o meno assiduamente, ma poi abbiamo paura di innamorarci.
Perché abbiamo soprattutto paura di non riuscire a gestire le emozioni, di essere “troppo” legati, ”troppo” dipendenti, di perdere la libertà.
Eppure la sensazione di essere innamorati è forse uno dei doni più belli che la vita possa offrirci:è una specie di bagno di giovinezza, c’è un notevole miglioramento di tutte le prestazioni mentali, si diventa più disponibili, p
iù gentili, il sorriso è quasi sempre stampato sulla nostra faccia…e quindi la gente ci sorride di rimando.
Probabilmente ispirata dalla paura di innamorarmi, qualche tempo fa ho scritto una “ballata” che ho chiamato
  
  “Ballata di un giorno qualunque”

Tu dici le cose di sempre, il tono è lo stesso
 
ma avverto dei brividi nuovi qualcosa è successo

Ti vedo e sorrido da sola, poi cambio colore

e leggo dovunque il tuo nome: aiuto… è l’amore?

Tu non ti sei accorto di niente, è questo il mio dramma,

infatti continui a scherzare …e attizzi la fiamma.

 L’incendio dilaga e ti affronto:”mi ami? ti chiedo dubbiosa….

 ancora non so come ho fatto a dire una simile cosa….

 Mi accorgo di averti scioccato e ne sono avvilita,

così per un breve momento decido di farla finita.

 Lo so che non era in programma: è un dato da codificare…

 Ma oggi coi nuovi computer l’amore è una cosa banale.

 No. Non programmarlo, scherzavo. Che dici? Sembravo sincera…

 Ascolta, non sai che una donna può dire una cosa non vera?

 Ti può far credere tutto, soltanto che lei lo voglia…

 Ed io ci ho provato più gusto a farti varcare la soglia.

 Davvero, volevo giocare…e poi il mio tipo è un altro…

 ha gli occhi di un altro colore…di certo è più basso, più alto.

 Adesso è proprio passata.  E' tutto chiarito, tranquillo….

 ci attende qualche altra serata…ma, prego, zittisci quel grillo.

 

 

 

 

postato da proibito 02:51 commenti (62)
poesia, amore, life, psicologia

lunedì, 24 novembre 2003

Tempo fa ho scritto questa lettera. E' la testimonianza di come possa essere pericolosa per me una conoscenza virtuale....quando la persona con cui mi relaziono riesce a "prendermi di testa", cioè a stimolare le mie capacità cognitive, le mie sensazioni, ed anche le mie percezioni.....

"Stanotte mi eri sembrata all'improvviso lontana...solo la tua risata -come spuma di onde sulla scogliera della mia vita- ti riavvicinava a me...ma era un continuo gioco di andare e venire...proprio come il movimento delle onde. Io credo nell'Amore, è vero. Mi emoziono ascoltando una musica, una voce, un silenzio....guardando un tramonto, un cucciolo, la luna, il fuoco...forse i tuoi occhi. Non so quale strano sortilegio abbia fatto sì che ci incontrassimo, e non so nemmeno se possa avere senso una "conoscenza" a distanza. So soltanto che mi intrighi...ma in modo bello (non so se ci sia un modo brutto...). Ho voglia e paura di conoscerti davvero. Sei un mio pensiero piacevole, affascinante, seducente; ma sei anche una donna vera, come lo sono io. Ci stiamo ingannando, dici?....forse è tutta la vita che è un inganno e le emozioni fanno parte della vita. Non so davvero cosa voglio da te, cosa mi aspetto, so che non vorrei perderti...che strano... in genere lo si dice di qualcosa che ci appartiene..e non è certo questo il caso, del resto -anche se potrà sembrarti strano- io credo molto nella "libertà"..ed il mio non volerti perdere non significa che io voglia creare un vincolo "incatenante" tra noi... una "briglia"....vorrei solo poterti conoscere di più...e quel di più va oltre un pensiero preciso. Sono felice che tu mi abbia scritto questa lettera "crittografata" (...alcuni tasti scrivono altro, come potrai notare), ti ho pensata all'improvviso e "dovevo" sentirti...non ho badato all'ora, contando sul fatto che forse avresti avuto il cellulare spento se stavi dormendo, o facendo altro (con mie atroci fitte di gelosia ...ahahah..), e ti chiedo scusa di questo....ma il fatto che tu mi abbia scritto mi fa pensare che mi hai perdonata. So bene che a volte, per non dire sempre, sono un torrente in piena....ma in genere travolgo solo me con l'esondare incontrollato ed incontrollabile delle mie emozioni....non devi avere alcun timore...sei in salvo, sei sulla riva, ed io starò attenta a proteggerti da me...pronta ad andare via in punta di piedi, così come stavo cominciando ad avvicinarmi. Scusa il mio assurdo modo di scrivere, sto seguendo il fluire dei miei pensieri e non tutti vanno nella stessa direzione...ma voglio che tu cominci a conoscermi per quella che sono....vera e senza verità assolute. Forse anche un pò contorta....ma autenticamente convinta della possibilità di dare corpo alle emozioni....convinta della necessità di vivere la vita intensamente, e pronta a pagarne le conseguenze. Non ha molto senso nemmeno che io ti saluti dicendo che "sfioro le tue labbra"....solo per pochi secondi.....ma te lo dico lo stesso....mi aspetto uno schiaffone."La firma era la mia...quella vera.

 

postato da proibito 19:10 commenti (55)
erotismo, love letters, reale e virtuale

venerdì, 21 novembre 2003

La mia lontananza dal blog, non è dovuta a mie particolari esperienze meditative, nonostante la presenza - anche in questo post - di un mandala ( che soprattutto per induisti e buddisti è "focus" e "guida" insostituibile per la meditazine), ma ad impegni lavorativi così pressanti che non mi hanno consentito di dedicarmi ad una "esternalizzazione" di frammenti della mia vita emotiva, perché i pochi momenti liberi (cioè dopo le 20), ho preferito trascorrerli parlando al telefono con la persona che cattura i miei interessi e la mia attenzione più di chiunque altro. Relativamente a questo punto, io ringrazio tutti quelli che mi hanno dato consigli, incoraggiamenti e che, comunque, hanno voluto parteciparmi la loro presenza. Voglio aggiungere che in qualunque modo si risolva questa mia vicenda ho sicuramente imparato molto. Ho imparato che, quando si parla di emozioni, non si possono aspettare "certezze assolute", "folgorazioni sulla via di Damasco", perchè si finisce con il deteriorare qualunque sentimento tra "ma, forse, potrebbe, credo, non sono sicura però, quasi certamente, ecc". Si deve essere più istintivi...e , detto da me, che in genere sono "l'istinto", è grave. Adesso lo so....adesso voglio applicare il "qui ed ora" che ho sempre ritenuto fondamentale per altre cose della mia vita, anche all'innamoramento ed all'amore. E, ancora voglio aggiungere che sono felice di amare, di sentirmi viva tra mille tumulti e sobbalzi del mio cuore, felice di continuare ad emozionarmi senza pormi troppi limiti e troppi tabù. Non lo manderò a dire più a nessuno, quando mi innamorerò, sarò diretta e immediata.....come in ogni altra circostanza della mia vita.

postato da proibito 20:11 commenti (67)
amore, life, emozioni