eroticamentenoi

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giovedì, 30 settembre 2004

“Io ti amo: solo questo è veramente importante, forse ancora più del fatto che anche tu ami me. Mi sento viva in questo amore, e voglio vivere attimo per attimo il momento, l'oggi, senza domande, senza angosce del domani, senza inutili complicazioni. Io e te, insieme...fino a quando - come adesso - sarà amore.”

 

Ti ho scritto queste parole quando ho capito che ti amavo davvero, e che non avrei rinunciato a te, pur sapendo quante difficoltà avremmo avuto lungo il nostro percorso insieme.
Eccomi qui, oggi, in questa casa che improvvisamente è diventata troppo grande, silenziosa, vuota…resto fuori il più possibile perché così non mi rendo conto che non sei lì ad aspettarmi, ma poi viene la domenica e non ho voglia di uscire senza te…i miei amici non ci provano più a convincermi.

Sto proprio facendo l’opposto di quello che ho sempre detto. Mi rendo conto che è facile pianificare e programmare tutto quando non si è dentro le situazioni…la verità è che di tutti gli interessi e gli hobby che ho non me ne importa niente se tu non sei qui a condividerli con me.
Non riesco nemmeno a cantare, non ne ho voglia.
Sto scrivendo questo post perché non scrivevo da più di una settimana, anche perché esco la mattina presto e torno a casa solo la sera e, quando sono a casa, restiamo al telefono fino all’ora di andare a dormire.

 

Spero di riuscire a reagire ed a convincermi ed a convincerti che è tutto bellissimo lo stesso…anche perché o ci riesco o peggio per noi, visto che ci si prospetta un menage fatto di un alternarsi continuo di presenze ed assenze.
Ringrazio tutti gli amici per le testimonianze sincere di affetto, sul blog, con sms e per e-mail.

 

postato da proibito 19:21 commenti (104)
amore, life, love letters

martedì, 21 settembre 2004

Ieri neanche all'aeroporto siamo riuscite a trattenere le lacrime, e sono scappata via -perchè odio le scene tragiche in pubblico- appena hai fatto il check-in....poi mi hai chiamata sul cell per dirmi che c'era un ritardo di un'ora, poi ancora di 2, poi di 4: all'ultima chiamata ero già arrivata a casa e mi muovevo per le stanze vuote di te, dei tuoi gesti. Per occuparmi in qualche modo, ho cominciato a controllare gli orari dei treni da Milano a Domo per essere pronta a darti indicazioni precise quando mi avresti chiamata all'atterraggio a Milano...e così è stato. Ci siamo sentite non so più quante volte fino a quando tra pianti e baci al telefono ci siamo salutate per la notte...
Notte che è stata un incubo... il letto mi sembrava enorme e vuoto e "sentivo" forte il bisogno di stringerti a me. Poggiavo la faccia sul tuo cuscino per respirarti, mi assopivo credendo che fossi accanto a me e poi mi svegliavo di soprassalto perchè la mia mano non riusciva a trovarti...
Stamattina, prima che ci sentissimo per telefono, avevo cominciato a preparare la colazione, al solito, ma mi sono messa a piangere perchè mi sono resa conto che non eri con me a condividerla...
Non sto a contare le volte in cui ci sentiamo, sui vari telefoni, ma non mi basta ed anche per te è lo stesso...stavolta è stato più brutto doversi separare anche se era assolutamente necessario perchè dobbiamo accontentarci di questa situazione fino a quando non potrai trasferirti definitivamente da me. E mentre scrivo questo post..."sento" le tue vibrazioni sui tasti, sotto le mie dita...perchè sei ancora qui con me, e lo sai, ma io mi sento il cuore spaccato. Intesso elegie della tua assenza fino a riuscire a percepire il tuo respiro ed il battito del tuo cuore; e se chiudo gli occhi mi sembra di sfiorare le tue labbra, di "sentire" mentre si schiudono tra le mie e ho voglia di amarti lentamente -perchè le sensazioni durino all'infinito- come la prima volta o con disperazione come la notte prima della tua partenza....
Ti amo, amore mio, e se continuo a ripetertelo non è perchè tu non lo sappia di già, del resto anche tu senti lo stesso bisogno di dirlo all'infinito, ma piuttosto perchè in questa piccolissima frase, da tanta gente usata a sproposito per camuffare altro, c'è il concentrato del nostro amore...e non abbiamo bisogno di aggiungere altro.

postato da proibito 15:46 commenti (53)
amore, life, emozioni

domenica, 19 settembre 2004

 

E' vero che sono stata molto presa dall'appello degli esami, ma è anche vero che dal giorno del mio complenno ho cominciato a contare le ore che mancano alla partenza di Sil.  Via via che passano i giorni e le ore, i tempi di "tenuta dalle lacrime" sono diminuiti sensibilmente e ieri e stanotte abbiamo raggiunto l'apice...fuori pioveva di brutto, ma in casa abbiamo rischiato l'allagamento da gocce di pianto.  Domattina l'accompagno all'aereoporto e saranno 110 Km. di sofferenza, ed altri 110 ancora peggiori, al ritorno da sola.
Certo, probabilmente qualcuno potrà pensare che sono esagerata...ma soltanto io so quanto mi mancherà.  
Mi ammazzerò di lavoro per non avere il tempo di rendermi conto che non è qui con me, cercherò di restare tutta la giornata in facoltà senza pause. Del resto fino a i primi di luglio le mie giornate erano queste, però poi la sera tornavo a casa e Lei era lì ad aspettarmi ed i suoi occhi luccicavano dalla gioia di essere insieme dopo una giornata.
Se non ero troppo stanca si andava a cena fuori...ma anche se restavamo in casa non ci siamo mai annoiate neppure un attimo.
Altra pausa pianto....
E' crudele che debba andare via...crudele perchè non sta bene nemmeno Lei lontana da me. Se sapessi che sta bene riuscirei a stare un pò meglio anche io...
E non venitemi a dire che ci sono gli aerei...allora da casa mia all'aereoporto ci sono circa 110 Km (autostrada per Catania più le due tangenziali), poi in aereo a Milano ed in treno fino a Domodossola...prendendo l'aereo delle 10 e qualcosa, si arriva a Domo -imbroccando le coincidenze (dimenticavo il bus da Linate alla Stazione Centrale di Milano)- verso le 17,30.
Va via un'intera giornata se consideriamo  che da casa mia si deve partire almeno 2 ore e mezza prima.
Ciò non toglie che se non ce la faccio ad aspettare che torni vado io su anche in un w.e.  il che significa riuscire a passare un pomeriggio ed una notte con Lei e poi tornare a casa (io faccio lezione il venerdì ed il lunedì mattina...quindi dovrei partire il sabato mattina e tornare la domenica).
Ecco perchè non avevo scritto un altro post fino ad ora...non riuscivo nemmeno a pensarci. Adesso vedo i caratteri nero su bianco o blu su nero e so che è vero.
Credo di non riuscire a scrivere altro, anche perchè adesso ricomincio a piangere.

postato da proibito 16:12 commenti (15)
amore, life, emozioni, mie foto