eroticamentenoi

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sabato, 29 gennaio 2005

Il freddo di oggi mi ha fatto ricordare che siamo in quel periodo di tempo che a Milano chiamano giorni della merla, che poi sono gli ultimi tre giorni di gennaio.
La leggenda dei tre giorni della merla si perde nell’onda del tempo. Sappiamo solo che erano gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, e in quei dì capitò a Milano un inverno molto rigido. La neve aveva steso un candido tappeto su tutte le strade e i tetti della città. I protagonisti di questa storia sono un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. Erano venuti in città sul finire dell’estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova. Poi, per l’inverno, avevano trovato casa sotto una gronda al riparo dalla neve che in quell’anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni per sfamarsi; il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni. La neve copriva ogni briciola. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i merlottini intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. Tre giorni durò il freddo. E tre giorni stette via il merlo. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti: erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un’eccezione di favola. Gli ultimi tre giorni di gennaio, di solito i più freddi, furono detti i "trii dì de la merla" per ricordare l’avventura di questa famigliola di merli.

postato da proibito 19:31 commenti (42)
tradizioni

domenica, 23 gennaio 2005

 

Eccomi.
Solo poche parole per darvi notizie...siamo ancora in lotta tra alambicchi e provette, anche se per problemi diversi. Domattina avremo un'altro round...
La mia latitanza però è imputabile maggiormente al lavoro che ho ripreso in pieno, con gli straordinari dovuti alle giornate che mi vedono impegnata con varie analisi cliniche mie e/o di Sil.
L'università non mi concede tregua...a febbraio ho un paio di studenti che si laureano con tesi sperimentali e devo ancora completare l'elaborazione dei dati...ho ripreso le lezioni in un corso di laurea, ho esami in un altro corso, devo correggere le tesi compilative, e ancora...ok non vi tedio ulteriormente. A presto.
 
Mi sono documentata all’una di stanotte, visto che un certo KOKKINO –in un commento di ieri al mio post- fa dell’ironia dicendo che prendo un sacco di voti, e l’ultima volta che sono entrata in Blog Italia non mi era sembrato ci fosse niente di strano.
La situazione all’una del 23 gennaio è la seguente:
Il primo in classifica ha 2287 visite e 4276 voti….evidentemente qualcuno si ferma sul suo blog per continuare a votarlo…(strano, però, visto che ognuno può esprimere un solo voto al giorno), la stessa cosa vale per questo signor Kokkino che ha 1355 visite e 1614 voti, il mio blog si presenta con 5900 visite e 4708 voti.  Vorrei sapere chi bara!!!
Se nel mio blog entrano in molti  anche senza lasciare commenti o senza votare, non capisco quale sarebbe la mia colpa e perché questo tono di rimprovero.
Il signor  Kokkino comincia ad esagerare, anche se quello che dice non mi tange.  Non mi  sarei neanche accorta di queste storture se lui stesso non continuasse a scrivermi con aria di sfottò.
In pratica forse  vorrebbe che io dicessi alle persone che mi votano di non farlo perché questo lo disturba…
Mi spiace solo che dopo 23 giorni che non scrivo un post, mi senta costretta a postare questa specie di chiarimento…

postato da proibito 11:59 commenti (31)
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