domenica, 13 febbraio 2005

Domani, amore mio, è la festa degli innamorati.
Dovrei dire che è la nostra festa, ma farei torto a tutti gli altri giorni dell'anno perchè il nostro amore non ha bisogno di un giorno particolare per celebrarsi.
Purtroppo per ora ci separano 1400 km... ma la nostra storia è fatta anche di queste distanze geografiche che ci fanno assaporare con maggiore intensità -se fosse possibile- i periodi in cui riusciamo a stare insieme a casa nostra.
Lo so che sembra scontato ripeterti che ti amo, ma è talmente bello dirtelo e sentirselo dire da te che, nelle mille volte quotidiane che ci sentiamo o che ci scambiamo sms, "ti amo" è la frase che ha la maggiore frequenza di reiterazioni.
Potrei dirtelo in mille modi diversi e significherebbe sempre la stessa cosa...parole dette semplicemente o ancora sussurrate, cantate, gridate (ma solo per gioco...non mi piace alzare la voce se non per cantare).
Non scrivevo un post dal giorno precedente la nostra partenza, insieme fino a Milano Linate e poi io a Bergamo e tu a Domo. Sai anche che non l'ho fatto non solo per mancanza di tempo, ma anche per non dover ribadire che la casa è terribilmente vuota senza di te. Me ne accorgo soprattutto la sera quando torno a casa e non ci sei, e non mi viene voglia di tornarci perchè non posso più fingere che tu sia lì come faccio quando ci parliamo al telefono mentre sono al lavoro assorbita da vari impegni.
Ed allora mi sfogo adesso, e ti ripeto che ti amo. Ti ripeto che sei la mia vita. Ti ripeto che sei più preziosa dell'aria che respiro ed in effetti quando non ci sei è come se mi mancasse il respiro stesso e conto i giorni, le ore ed i minuti che mi separano dal poterti stringere ancora tra le mie braccia. Adesso e per tutta la vita.
giovedì, 30 settembre 2004

“Io ti amo: solo questo è veramente importante, forse ancora più del fatto che anche tu ami me. Mi sento viva in questo amore, e voglio vivere attimo per attimo il momento, l'oggi, senza domande, senza angosce del domani, senza inutili complicazioni. Io e te, insieme...fino a quando - come adesso - sarà amore.”
Ti ho scritto queste parole quando ho capito che ti amavo davvero, e che non avrei rinunciato a te, pur sapendo quante difficoltà avremmo avuto lungo il nostro percorso insieme.
Eccomi qui, oggi, in questa casa che improvvisamente è diventata troppo grande, silenziosa, vuota…resto fuori il più possibile perché così non mi rendo conto che non sei lì ad aspettarmi, ma poi viene la domenica e non ho voglia di uscire senza te…i miei amici non ci provano più a convincermi.
Sto proprio facendo l’opposto di quello che ho sempre detto. Mi rendo conto che è facile pianificare e programmare tutto quando non si è dentro le situazioni…la verità è che di tutti gli interessi e gli hobby che ho non me ne importa niente se tu non sei qui a condividerli con me.
Non riesco nemmeno a cantare, non ne ho voglia.
Sto scrivendo questo post perché non scrivevo da più di una settimana, anche perché esco la mattina presto e torno a casa solo la sera e, quando sono a casa, restiamo al telefono fino all’ora di andare a dormire.
Spero di riuscire a reagire ed a convincermi ed a convincerti che è tutto bellissimo lo stesso…anche perché o ci riesco o peggio per noi, visto che ci si prospetta un menage fatto di un alternarsi continuo di presenze ed assenze.
Ringrazio tutti gli amici per le testimonianze sincere di affetto, sul blog, con sms e per e-mail.
mercoledì, 18 febbraio 2004
Amor...

Amore mio è una vera tortura avere assaporato la dolcezza delle tue labbra e doversi accontentare di rievocarne mentalmente il sapore -per motivi che non hanno niente a che vedere con il nostro sentimento- come pure sussurrarti le parole più dolci e più pazze e non potermi smarrire nello splendore dei tuoi occhi mentre anche tu le sussurri a me.
Ma ancora più penoso è non poterti stare fisicamente accanto in questo momento in cui certamente avresti bisogno di una mano, perchè sono troppi i km. che ci separano e il mio lavoro mi impedisce -al momento- di potermi assentare per più di un weekend.
Non posso fare a meno di ringraziare il Nume che ci ha fatto incontrare, ma adesso Gli chiedo anche di non tenerci a lungo separate....avevamo appena ricominciato a vivere, è crudele continuare a restare in apnea.
Il telefono ed il cellulare, che io normalmente detesto, sono ormai appendici essenziali del mio corpo...vorrei soltanto poter sfiorare le tue labbra, ripeterti che ti amo guardandoti negli occhi, e non sbaciucchiare quel telefono come un'idiota.
Adesso che l'ho scritto qui...può darsi che il maleficio si annulli e tutto torni come prima....può darsi che dopo aver postato, mi accorga che tu sei accanto a me.
Ti amo.






