poesia | eroticamentenoi

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sabato, 10 dicembre 2005



Strada facendo
                      di Hilde Domin
 
Da locanda a locanda
ti dimenticano.
Perfino il tuo nome
ti diventa estraneo:
Tua madre
non vive in nessun luogo,
da tanto tempo è diventata tua figlia
che tu non dai alla luce.
E che qualcuno ti ami,
che ti amino in altro modo
che di passaggio,
questo ti meraviglia.

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domenica, 27 novembre 2005

Con bagaglio leggero
                             di Hilde Domin

Non abituarti.
Non devi abituarti.
Una rosa è una rosa.
Però una cosa non è una cosa.
Respingi l’oggetto–cagnolino
che verso te scodinzola dalle vetrine.
Sbaglia.
Tu non hai l’odore di chi rimane.

Un cucchiaio vale più di due.
Appendilo al collo,
te ne permettono uno
perché con la mano difficilmente
si prende il brodo.
Lo zucchero ti scapperebbe tra le dita,
come il conforto,
come il desiderio,
nel giorno in cui diventa tuo.

Ti permettono un cucchiaio,
una rosa,
forse un cuore,
e, forse,
una tomba.

 

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domenica, 13 novembre 2005

A volte
l'inquietudine di un'anima
la sua bellezza eterea
traspaiono
da piccole movenze...
gesti appena accennati
ma intriganti
come la danza dei fuochi
di queste candele.

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